Neato XV-11: un concorrente scomodo per iRobot Roomba?
Conoscete tutti Roomba?
E’ il “bellissimo” robot rotondo creato dall’Americana iRobot, gioia delle fortunate casalinghe che ne hanno uno in giro per casa e che provvede a pulire automaticamente i pavimenti. Due anni fa ne ho regalato uno a mia moglie, mai scelta è stata più azzeccata, quando usciamo di casa lo facciamo partire, quando rientriamo il pavimento è pronto per essere lavato e non c’è traccia di polvere, nemmeno negli angolini
Da qualche mese Roomba ha un rivale: Neato XV-11

XV-11 non è il primo “robot aspirapolvere” che si propone di contrastare il dominio iRobot, ma ha tutte le carte in regola per riuscirci, almeno dal punto di vista delle caratteristiche tecniche.
L’algoritmo di navigazione di Roomba è “pseudo-intelligente”. Il robot si fa una “vaga” idea delle dimensioni della stanza in cui sta agendo e poi usa un metodo statistico per coprire tutta l’area da pulire aiutandosi anche tramite un sensore in grado di captare la presenza di sporcizia anche molto piccola.
Il punto di forza di XV-11 è la sua INTELLIGENZA. A differenza di tutti i robot aspirapolvere in commercio sul robot Neato è implementato un algoritmo di localizzazione molto potente: Simultaneous Localization And Mapping (SLAM). Lo SLAM è un problema molto noto in letteratura ed è un campo della ricerca ancora in evoluzione. Di cosa si tratta? Semplicemente di posizionare un robot in un ambiente sconosciuto e lasciarlo girovagare. In principio il robot inizierà a crearsi una MAPPA dell’ambiente e dopo poco sarà in grado di localizzarvisi riconoscendo posti dove è già stato, contemporaneamente aggiornando/correggendo la mappa nella sua memoria.
XV-11 risolve il problema dello SLAM grazie a un Laser Scanner montato sul suo chassis. Il laser scanner è un sensore che grazie a una serie di impulsi laser permette di identificare MOLTO PRECISAMENTE, ostacoli nei dintorni del robot. Ogni volta che un’ostacolo è colpito nella memoria del robot viene memorizzato l’evento e la posizione del punto di impatto del raggio laser viene segnata come “occupata”. Grazie a questo sistema viene creata una “occupancy grid”, una mappa della stanza in cui viene segnata la posizione degli ostacoli, mappa che nel tempo diventerà sempre più precisa e definita e permetterà all’XV-11 di capire dove è già passato e dove deve ancora andare per rendere il nostro pavimento brillante come uno specchio.
Personalmente mi sono occupato di SLAM nel mio studio post-tesi e qui vi ho illustrato solo la punta dell’iceberg del problema. Se volete approfondire sono a vostra disposizione al mio solito indirizzo email o sul forum del sito.
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mah!
personalmente non sceglierei il prodotto di un’azienda come quella che produce questo nuovo neato…a un roomba…prodotto invece dall’irobot che può vantare (come nessun altro, per quel che ne so) 20 anni di esperienza nel settore tecnologico e robotico.
davvero non vedo concorrenza su questo tipo di oggetto!
Sono d’accordo con te per quanto riguarda iRobot, ma da ingegnere informatico che si occupa di localizzazione di robot in ambienti sconosciuti non posso non essere attirato da un’innovazione simile.
Inserire uno “scanner laser” su un robot domestico è una grossa sfida… magari si affermerà, chi può dirlo.
Certo non spodesterà Roomba, data la sua efficacia ad un prezzo relativamente contenuto (ho visto in giro aspiratori automatici a oltre 2500€!!!)
vero, dura spodestare roomba!! sotto molti punti di vista.
non ultimo, come dici tu, l’eccellente rapporto qualità-prezzo.
vediamo cosa riesce a combinare il neat, io in ogni caso resto un convinto roomba-fan!
ciao giovannino, sono d’accordo con te riguardo la netta supremazia di roomba rispetto ad altri robot simili a lui…
un pò di sana concorrenza ovviamente non fa mai male, anzi, quando si tratta di tecnologia ben venga.
ma in questo caso i presupposti mi sembrano abbastanza inequivocabili
Giusto per ribadire la tecnologia presente nell’XV-11 vi faccio vedere questo:
Alla conferenza IROS2010 a cui ho partecipato Neato XV-11 veniva presentato come uno degli esempi di soluzione al problema dello SLAM in 2 dimensioni
Sono d’ accordo con Myzhar , l ‘ utilizzo di un laser scanner per il mapping è una novita’ assoluta e se funziona a dovere il dubbio su di un eventuale acquisto non esiste!
Cio’ che non capisco è come facciano a mettere un laser scanner su un prodotto relativamente a basso costo , in quanto un laser scanner devente parta da minimo 2500 euro
lup
E’ molto tempo che mi occupo di vacuum cleaners robotizzati e dico solo che nel 2010 avere sul mercato un robot che NON si fa una mappa precisa della stanza da pulire e’ vergognoso. Non capisco come si possa considerare Roomba un prodotto valido anche perche’ tutti i produttori (Samsung,LG…) vanno in quella direzione. Roomba aprofitta di una posizione di mercato che sicuramente si e’ meritata in questi anni, ma non si puo’ non aggiornare il firmware di questi roboto con algoritmi di scanning piu’ validi.
Il problema Matteo è che fino a 1-2 anni fa il problema dello SLAM (Simoultaneous Localization and Mapping) non era un problema risolto. Inoltre per poterlo risolvere è necessario dotare il robot di un sensore estremamente preciso (come il laser). Molti sono convinti che la sola odometria (la lettura degli encoder) magari con dati dai sonar e dagli infrarossi siano sufficienti a creare una mappa di una stanza, ma ti assicuro che non è così. Basta un leggero slittamento di una ruota, un gradino delle mattonelle, un giocattolo che rallenta il robot e tutta la mappa la puoi prendere e buttare via.
Inoltre la mole di calcoli necessaria ad effettuare lo SLAM non è indifferente e solo da poco esistono microcontrollori in grado di sobbarcarsi tutto il lavoro garantendo un consumo di energia “decente” che non renda necessario una batteria da “400Kg” (ovviamente esagerando).
Sembra assurdo, ma quello che ad occhio sembra un problema stupido in realtà e uno degli argomenti più studiati dalla comunità scientifica e finora ha trovato soluzione solo nello spazio 2D.
neato XV-11 è 10 volte meglio di roomba, ho entrambi e neato pulisce in meno tempo, più preciso e torna alla sede, oltre ad avere un contenitore dello sporco 10 volte roomba, l’unico problema è poco più rumoroso, ma impiega metà tempo e percorre più “strada” di roomba!!
Ti quoto in pieno, il neato funziona egregiamente e pulisce in modo impeccabile. Inoltre mi ha sorpreso anche la durata della batteria (oltre 2 ore).
Sono uscite anche delle nuove versioni che appunto come caratteristica principale hanno la bassa rumorosità.